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massimario del pensiero conservatore la rivista
Manifesto delle identità e delle tradizioni
1.Patria intesa come Terra dei Padri.
2. Le origini valgono più dell’originalità.
3. Più dei tempi contano i luoghi.
4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.
5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.
6. La realtà produce la norma.
7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.
8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.
9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.
10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.
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Il progetto di ConservAZIONE.org
L'anima della politica
PREMESSA La politica è uno strumento per affermare una visione del mondo, è il mezzo col quale permeare l’esistenza di determinati valori e principi appartenenti ad una concezione culturale. La politica senza cultura si ridurrebbe a pura e semplice amministrazione di potere. Senza cultura, la politica, da mezzo, si farebbe fine: sarebbe il potere per il potere, una politica senz’anima. Viceversa, la politica con l’anima è quella fondata su una visione culturale, diretta a concretizzare i valori ed i principi che – appunto – la animano. Con questa fondamentale premessa, ci accingiamo a varare questa nostra impresa: il progetto di arricchire l’area conservatrice italiana di un ulteriore spazio di approfondimento, e di insediare, per la prima volta, all’interno di Azione Giovani, un punto di riferimento culturale coerentemente conservatore e tradizionale. Siamo, infatti, un gruppo di dirigenti e militanti dell’organizzazione giovanile di AN, che ha ritenuto opportuno, all’indomani della celebrazione del II congresso nazionale del nostro movimento, dare vita ad un’iniziativa che andasse oltre la contingenza della militanza quotidiana, e che fosse in grado di contribuire – soprattutto sul lungo periodo – ad una presa di coscienza culturale ed ideale dell’ambiente della destra giovanile.
LA VISIONE CONSERVATRICE Detto ciò, la visione del mondo cui ci riferiamo – ritenendola la sola concezione autenticamente di destra – è quella che si riporta all’omogeneità (non alla omologazione, che è un ambizione ideologica) culturale esistente prima dell’invasione ideologica iniziata, sul piano politico, a partire dalla Rivoluzione francese. Non si tratta di un ritorno al Medioevo, ma di condividere determinati valori e principi che l’ideologia nega: il senso comune, la norma rectius vivendi universalmente riconosciuta, il sentire di un popolo, il legame alle stesse tradizioni, l’identità profonda. Questa è l’omogeneità culturale rotta dall’irrompere delle ideologie: un sistema di verità al quale si sono sostituite, dapprima altre pretese verità (liberali, socialiste, comuniste) e, poi, non volendo neppure più sceglierne una tra le tante proposte, si è optato per il riconoscimento del relativismo etico e del pensiero debole. Noi, al contrario, crediamo che sia necessario un pensiero forte, cioè capace di riconoscere come sola verità quella incisa nell’essere, nella realtà, nella concretezza dell’esistenza umana, della natura, di un popolo e di una nazione, e di considerare – senza vergogna – come false quelle proposte dalle varie ideologie. False perché irreali, utopistiche, inesistenti, proiezioni astratte nate nel pensiero e destinate ad essere relegate nella sfera ‘immateriale’ del dover essere. La ragione, più che il suo sonno, ha generato mostri.
GLI AUTORI DI RIFERIMENTO Coerentemente, abbiamo ritenuto doveroso inserire come riferimenti, non solo i c.d. conservatori strictu sensu (quelli, per intendersi, angloamericani), ma tutti quegli autori che partecipano e condividono la visione del mondo, tradizionale e conservatrice, appena descritta. Così oltre Burk, Kirk e Goldwater troviamo i cattolici angloamericani Chesterton, Eliot e Belloc, i controrivoluzionari (De Maistre, De Bonald, Chataeubriandt, Haller, Donoso Cortes), i cattolici legittimisti italiani (Principe di Canosa, Solaro dalla Margarita, Monaldo Leopardi, Giacinto de Sivo, Taparelli d’Azelio, Lanteri), i carlisti (de Tejada), i nuovi tradizionalisti dell’America Latina (Correa De Oliveira e Gomez Davila), i più recenti conservatori italiani (Prezzolini, Guareschi, Longanesi, Del Noce) e anglosassoni (Tolkien), che seppure, in alcuni casi, non cattolici, riteniamo partecipino dello stesso spirito. Coscienti di aver forse scandalizzato, con la nostra rassegna omnicomprensiva, coloro che preferiscono esaltare le piccole differenze (spesso dovute anche a sensibilità territoriali) piuttosto che le grandi concordanze di pensiero, crediamo, tuttavia, di aver contribuito – accomunando questi autori – ad offrire una prospettiva di più ampio respiro sulla vera destra e sul conservatorismo tradizionale.
I CONTENUTI DEL SITO La nostra finestra sul conservatorismo offre, in primo luogo, l’opportunità di conoscerne i maggiori esponenti. Di ogni autore è presente una scheda bibliografica, ed una raccolta di massime estratte dalle principali opere. Proprio quello che abbiamo chiamato “MASSIMARIO DELLA CULTURA CONSERVATRICE”, rappresenta il fiore all’occhiello di questo sito, il valore aggiunto che lo distingue dagli altri siti analoghi (i quali, peraltro, sono stati da noi ampiamente saccheggiati). Inoltre è presente una sezione biblioteca che abbiamo cercato di rendere la più completa possibile; una sezione dedicata ai percorsi formativi, nella quale vengono proposte, agli eventuali interessati, letture finalizzate all’approfondimento di un dato argomento; vi è, poi, una raccolta di documenti d’interesse, che verrà costantemente completata ed aggiornata; infine, una sezione di collegamenti dedicati alle case editrici, alle associazioni, istituzioni e fondazioni italiane. Da ultimo, abbiamo scelto, soprattutto per dare l’idea della presenza radicale della destra e dei partiti di area conservatrice o, comunque, ad essa vicini, di inserire una sezione dedicata al conservatorismo nel mondo, nella quale sono presenti schede di partiti di centrodestra di ogni continente e dei principali raggruppamenti internazionali.
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Gli autori
MASSIMARIO DEL PENSIERO CONSERVATORE
IDEOLOGIA:NEGAZIONE DI OGNI IDENTITA’
Manifesto delle identità e delle tradizioni
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