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Manifesto delle identità

e delle tradizioni

 

1.Patria intesa come Terra dei Padri.

 

2. Le origini valgono più dell’originalità.

 

3. Più dei tempi contano i luoghi.

 

4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.

 

5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.

 

6. La realtà produce la norma.

 

7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.

 

8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.

 

9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.

 

10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.


www.marascio.it

www.diramm.it

 

rivoluzione

 

Chiamo costumi la morale vissuta piuttosto che rappresentata.

Chiamo morale la morale rappresentata e sentita piuttosto che vissuta e realizzata, la morale fonte di emozione e di ideale piuttosto che di azione.

L’unione di un forte ideale morale e di costumi decadenti costituisce un terribile pericolo sociale.

I peccati di idealismo ed angelismo che stanno alla base delle grandi convulsioni culturali e politiche dei tempi moderni, derivano in gran parte da ciò: unita a sani costumi, l’alta moralità fa i santi; legata a costumi in disfacimento, produce utopisti e rivoluzionari.

Gustave Thibon

 

Il capitalismo è come una tavola dove cibi adulterati vengono serviti ad un ristretto numero di uomini. Sfortunatamente, molti rivoluzionari non hanno altra ambizione che quella di moltiplicare all’infinito il numero dei convitati a quell’impuro festino. Quanto a noi, vogliamo rovesciare la tavola, al fine di servire agli uomini un alimento più umano.

Gustave Thibon

 

La lotta rivoluzionaria viene condotta non già in nome di principi morali o religiosi, ma in nome di un ideologia, vale a dire di un’espressione di pensiero immanentista perchè pretesa autosufficiente.

Gianfranco Legitimo

 

C’è nella Rivoluzione francese qualcosa di satanico che la distingue da tutto ciò che si è visto finora.

Joseph de Maistre

 

E’ stato notato, giustamente, che la rivoluzione francese guida gli uomini più di quanto non siano essi a guidarla. Questa osservazione è della massima esattezza; e sebbene la si possa applicare più o meno a tutte le grandi rivoluzioni, pure essa non è mai stata tanto evidente come in questa epoca. Persino gli scellerati che sembrano dirigere la rivoluzione non ne sono che degli strumenti; e non appena pretendono di dominarla cadono ignobilmente. Coloro che hanno istituito la repubblica l’hanno fatto senza volerlo e senza sapere quel che facevano; vi sono stati condotti dagli avvenimenti: un piano prestabilito non avrebbe avuto successo.

Joseph de Maistre

 

Tanto più si esaminano i personaggi della rivoluzione in apparenza più attivi tanto più si trova in essi qualcosa di passivo e di meccanico. Non si potrebbe ripeterlo abbastanza: non sono gli uomini a guidare la rivoluzione, è la rivoluzione a guidarli. Si dice benissimo quando si dice che essa cammina da sola. Questa frase significa che mai la divinità si era mostrata in modo così chiaro in

un avvenimento umano. Se ricorre agli strumenti più vili è perchè punisce per rigenerare.

Joseph de Maistre

 

Tutti quelli che hanno voluto la rivoluzione sono stati giustissimamente le vittime.

Joseph de Maistre

 

Un re non deve parlare il linguaggio della rivoluzione.

Joseph de Maistre

 

Per fare la rivoluzione francese è stato necessario abbattere la religione, oltraggiare la morale, violare tutte le proprietà e commettere tutti i delitti: per quest’opera diabolica è stato necessario impiegare un tal numero di mascalzoni che forse mai si sono visti tanti vizi intenti a compiere un qualche male. Per ristabilire l’ordine invece il re convocherà tutte le virtù.

Joseph de Maistre

 

 

Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.

Leo Longanesi

 

Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.

Leo Longanesi

 

Due stupidi sono due stupidi. Diecimila stupidi sono una forza storica.

Leo Longanesi

 

Io sono certamente nemico a tutte le teorie che, insegnando agli uomini soltanto i loro diritti, tendono a far che pongano in non cale i loro doveri; a quelle teorie che scompigliano la società coi nomi di libertà, di eguaglianza, che tolgono alle autorità legittime, ai Sovrani specialmente, il lustro, il prestigio e la forza, che creano nuovi desideri e nuovi bisogni per rendere i popoli inquieti ed infelici.

Clemente Solaro della Margarita

 

Tutto ciò che è immaturo deve avere un esito infelice. E in vero perchè le rivoluzioni hanno fatto sempre fiasco? Per la sola ragione che i somari settari si sono affrettati sempre.

Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa

 

Il rimedio vero che non avrebbe fatto parlare più di rivoluzioni è quello di togliere a tutti i dilettanti e professori e mercadanti di rivolte e di opinioni, ogni influenza civile.

Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa

 

Uno de’ peggiori malanni, di cui siamo debitori alla maledetta rivoluzione figlia primogenita del progresso dei lumi, si è il pesantissimo, molesto e spesso tirannico magistrato di polizia. (...) Esso è figlio di quella rivoluzione che ci prometteva felicità e rigenerazione.

Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa

 

Che tutte le cose siano in un ordine perfetto, è tanto necessario che l’uomo, pur disordinando tutto, non può concepire il disordine. Ecco perchè ogni rivoluzionario che rovescia le antiche istituzioni, le rovescia come assurde e perturbatrici, ne sostituisce delle altre di sua propria invenzione e sostituendole afferma che queste costituiscono un ordine eccellente.

Juan Donoso Cortés

 

Le rivoluzioni sono infermità dei popoli ricchi e liberi.

Juan Donoso Cortés

 

Se l’uomo in sè è assolutamente buono, produce, fuori di sè, con le sue rivoluzioni il bene assoluto.

Juan Donoso Cortés

 

Le molte crisi che scuotono il mondo moderno – dello Stato, della famiglia, dell’economia, della cultura – costituiscono soltanto molteplici aspetti di un’unica crisi fondamentale, che ha come specifico campo di azione l’uomo stesso. In altri termini, queste crisi hanno la loro radice nei problemi più profondi dell’anima, e da qui si estendono a tutti gli aspetti della personalità dell’uomo contemporaneo e a tutte le sue attività.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Questa crisi (la Rivoluzione) tocca principalmente l’uomo occidentale e cristiano, cioè l’europeo e i suoi discendenti, l’americano e l’australiano.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Nel secolo XIV si può cominciare a osservare, nell’Europa cristiana, una trasformazione di mentalità: il desiderio dei piaceri terreni si va trasformando in bramosia (Umanesimo e Rinascimento). I divertimenti diventano sempre più frequenti e più sontuosi. Gli uomini se ne curano sempre di più. Negli abiti, nei modi, nel linguaggio, nella letteratura e nell’arte, l’anelito crescente a una vita piena dei diletti della fantasia e dei sensi va producendo progressive manifestazioni di sensualità e di mollezza. Si verifica un lento deperimento della severità ed austerità dei tempi antichi. Tutto tende al gaio, al grazioso, al frivolo. I cuori si distaccano a poco a poco dall’amore al sacrificio, dalla vera devozione alla Croce, e dalle aspirazioni alla santità e alla vita eterna.

Plinio Corréa de Oliveira

 

L’azione profonda dell’Umanesimo e del Rinascimento fra i cattolici non cessò di estendersi, in un crescente concatenamento di conseguenze, in tutta la Francia: profondamente affine al protestantesimo, erede di esso e del neopaganesimo rinascimentale, la Rivoluzione francese fece un’opera in tutto e per tutto simmetrica a quella della Pseudo-Riforma.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Dalla Rivoluzione francese nacque il movimento comunista di Babeuf. E più tardi, dallo spirito sempre più attivo della Rivoluzione, sorsero le scuole del comunismo utopistico del secolo XIX e il comunismo detto scientifico di Marx.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Questa esposizione non contiene l’affermazione che la repubblica sia un regime politico necessariamente rivoluzionario. (:::) Qualifichiamo come rivoluzionaria, questo sì, l’ostilità professata, per principio, contro la monarchia e contro l’aristocrazia, come se fossero forme essenzialmente incompatibili con la dignità umana e l’ordine normale delle cose.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Il processo rivoluzionario è lo sviluppo, per tappe, di alcune tendenze sregolate dell’uomo occidentale e cristiano,  e degli errori nati da esse.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Ogni tappa della rivoluzione, se paragonata a quella precedente, ne costituisce il compimento e l’esasperazione fino alle estreme conseguenze.  L’umanesimo naturalista e il protestantesimo si sono compiuti e sono giunti alle loro estreme conseguenze nella Rivoluzione francese, e questa, a sua volta, si è compiuta ed è giunta alle sue estreme conseguenze nel grande processo rivoluzionario di bolscevizzazione del mondo contemporaneo.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Usiamo il vocabolo Rivoluzione per indicare un movimento che mira alla distruzione di un potere o di un ordine legittimo e all’instaurazione, al suo posto, di uno stato di cose (intenzionalmente non vogliamo dire “ordine di cose) o di un potere illegittimo.

Plinio Corréa de Oliveira

 

La Rivoluzione vuole abolire una visione del mondo e un modo di essere dell’uomo, con l’intenzione di sostituirli con altri radicalmente opposti.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Due nozioni concepite come valori metafisici esprimono adeguatamente lo spirito della Rivoluzione: uguaglianza assoluta, libertà completa. E due sono le passioni che più la servono: l’orgoglio e la sensualità.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Quando la Rivoluzione si rese conto che se si lasciano liberi gli uomini, disuguali per le loro attitudini e per la loro volontà d’impegno, la libertà genera la disuguaglianza, decise, in odio a questa, di sacrificare quella. Da ciò nacque la sua fase socialista.

Plinio Corréa de Oliveira

 

La Rivoluzione spera, al suo termine ultimo, di realizzare uno stato di cose in cui la completa libertà coesista con la piena eguaglianza.

Plinio Corréa de Oliveira

 

La rivoluzione induce i suoi figli a negare le nozioni di bene e male.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Essere ostili, in via di principio, a una reazione contro-rivoluzionaria, equivale a voler consegnare il mondo al dominio della rivoluzione.

Plinio Corréa de Oliveira

 

Dopo ogni rivoluzione il rivoluzionario ci avvisa che la vera rivoluzione sarà la rivoluzione di domani. Un miserabile – spiega il rivoluzionario – ha tradito la rivoluzione di ieri.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Il popolo non si ribella mai al dispotismo ma alla cattiva alimentazione.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

La lotta contro l’ingiustizia o sfocia in santità o in sanguinose sommosse.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Le teorie rivoluzionarie violentano la storia senza fecondarla. Incapaci di modellare i fatti sui loro propositi,  tali teorie sono puerpere attonite di gravidanze attribuibili a padri più furbi e imbroglioni.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Chi cerchi di educare e non di sfruttare, si tratti di un popolo o di un fanciullo, non gli parla facendo la vocina infantile.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Il rivoluzionario non odia perchè ama, ma ama perchè odia.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Le opinioni liberali, democratiche, progressiste galoppano per la storia lasciandosi alle spalle una scia di civiltà incendiate.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Ogni ribellione totale si conclude in una filosofia da Rotary Club.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Beati quei rivoluzionari che non saranno presenti al trionfo della rivoluzione.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Non c’è rivoluzione che non ci faccia rimpiangere quella precedente.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Ogni rivoluzione vittoriosa finisce per fallire perchè le virtù del popolo non sono proprie del povero ma della povertà.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

 

 

a   Stefano Staiano

 

 

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