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massimario del pensiero conservatore la rivista
Manifesto delle identità e delle tradizioni
1.Patria intesa come Terra dei Padri.
2. Le origini valgono più dell’originalità.
3. Più dei tempi contano i luoghi.
4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.
5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.
6. La realtà produce la norma.
7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.
8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.
9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.
10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.
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pessimismo antropologico
L’uomo, in generale, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero. Joseph de Maistre Il vero conservatore ritiene che gli uomini non siano buoni per natura, cioè capaci di superare l’egoismo personale e familiare necessario per vivere; e che, lasciati a se stessi, senza la necessità che li spinge a guadagnare, senza la minaccia della punizione che li tiene lontani dalla violazione delle leggi, senza gli incentivi dell’orgoglio e della vanità che li spingono a partecipare attivamente alla vita sociale, essi si darebbero nella maggior parte dei casi all’infingardaggine, poi alla baldoria e, finalmente, alla dissipazione dei beni ereditati. Giuseppe Prezzolini
Se l’uomo in sè è assolutamente buono, produrrebbe fuori di sè, con le sue rivoluzioni, il bene assoluto. Juan Donoso Cortés
Riponendo tutta la sua fiducia nell’individuo isolatamente considerato (fase liberale), nelle masse o nello stato (fasi social-comunista e democratica), la Rivoluzione confida nell’uomo. Reso autosufficiente mediante la scienza e la tecnica, l’uomo può risolvere tutti i suoi problemi, eliminare il dolore, la povertà, l’ignoranza, l’insicurezza, insomma tutto ciò che diciamo essere conseguenza del peccato originale e attuale. Plinio Corréa de Oliveira
L’uomo preferisce discolparsi con la colpa altrui piuttosto che con la propria innocenza. Nicolàs Gòmez Dàvila
Nessuno è innocente, non esistono giusti nel senso assoluto della parola, e siamo tutti colpevoli perchè siamo degradati dalla nostra natura. Joseph de Maistre
Chiamare sociali i problemi che dipendono dalla natura stessa dell’uomo è una finzione il cui unico scopo è illuderci che siano risolvibili. Nicolàs Gòmez Dàvila
Il castigo è un governatore efficace; è il vero amministratore degli affari pubblici; è il vero legislatore, ed i saggi lo chiamano il garante dei quattro ordini dello Stato per l’esatto adempimento dei loro doveri. Il castigo governa l’umanità intera; il castigo la custodisce; il castigo veglia mentre gli uomini di guardia dormono. Il saggio considera il castigo come la perfezione della giustizia. Quando un monarca cessa di punire il più forte finirà con l’arrostire in più debole. L’intera razza umana è mantenuta nell’ordine dal castigo; infatti, l’innocenza è rara, ed è il timore della pena che permette all’universo di godere della felicità che gli è destinata. Joseph de Maistre
L’uomo, per il fatto di essere contemporaneamente morale e corrotto, giusto nell’intelligenza e perverso nella volontà, deve necessariamente essere governato; altrimenti sarebbe nello stesso tempo socievole e non socievole, e la società sarebbe nello stesso tempo necessaria e impossibile. Joseph de Maistre
Il vero conservatore non ritiene che la povertà e l’insuccesso non siano dovuti sempre alle condizioni sociali o all’ignoranza degli individui; sa che dipendono da condizioni generali della vita, da scarsa capacità o da volontà di lavorare, da povertà d’immaginazione, da inferiorità o da accidenti fisici o fisiologici; ai quali si deve provvedere con la carità privata o pubblica, e, tanto meglio, quanto più diretta locale, e meno burocratica che possa essere; non già con modificazioni delle strutture sociali. Giuseppe Prezzolini
Poichè il male esiste sulla terra ed agisce costantemente, dev’essere represso conseguentemente per mezzo del castigo; e di fatto noi vediamo un’azione costante di tutti i governi per fermare o punire ogni attentato del crimine; la spada della giustizia non ha guaina: deve continuamente minacciare o punire. Joseph de Maistre Il vero conservatore è piuttosto pessimista per natura; non crede che gli uomini nascano buoni e siano fatti cattivi dalla società, bensì che quel poco di buono che ci si può aspettare dagli uomini è il risultato lento di secoli di lotta e di compressione della società per ottenere da esseri naturalmente aggressivi uno sforzo di collaborazione. Il vero conservatore sa che la devozione alla patria, il senso del dovere, il rispetto umano sono virtù di pochi. Giuseppe Prezzolini
Il prestigio della cultura induce gli stupidi a mangiare senza averne fame. Nicolàs Gòmez Dàvila
Consistendo il bene supremo, per gli uni e per gli altri, in un supremo rovescio che deve effettuarsi nelle regioni politiche secondo i liberali e nelle regioni sociali secondo i socialisti, gli uni e gli altri si accordano sulla bontà sostanziale ed intrinseca dell’uomo che deve essere l’agente intelligente e libero di questo sovvertimento. Juan Donoso Cortés
Il peccato originale del liberalismo è attribuire a ciascun individuo tutti gli attributi passibili di appartenere all’uomo. Nicolàs Gòmez Dàvila Il diritto di pensare, sentire e fare tutto ciò che le passioni sfrenate esigono, è l’essenza del liberalismo. Plinio Corréa de Oliveira
Il
mondo non solo non vuole la Chiesa, ma la perseguita. Thomas Stearn Eliot Quando gli affari vanno male, l'importante non è trovare il modo di farli andar meglio, ma trovare qualcuno sul quale gettare la colpa. Giovannino Guareschi
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Gli autori
MASSIMARIO DEL PENSIERO CONSERVATORE
IDEOLOGIA:NEGAZIONE DI OGNI IDENTITA’
Manifesto delle identità e delle tradizioni
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