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massimario del pensiero conservatore la rivista
Manifesto delle identità e delle tradizioni
1.Patria intesa come Terra dei Padri.
2. Le origini valgono più dell’originalità.
3. Più dei tempi contano i luoghi.
4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.
5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.
6. La realtà produce la norma.
7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.
8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.
9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.
10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.
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ordine
La disciplina non è tanto una necessità sociale quanto un bisogno estetico. Nicolàs Gòmez Dàvila Impossibile scegliere tra ingiustizia e disordine. Sono sinonimi. Nicolàs Gòmez Dàvila Se c'è una cosa in Italia che funziona è il disordine. Leo Longanesi Che tutte le cose siano in un ordine perfetto, è tanto necessario che l’uomo, pur disordinando tutto, non può concepire il disordine. Ecco perchè ogni rivoluzionario che rovescia le antiche istituzioni, le rovescia come assurde e perturbatrici, ne sostituisce delle altre di sua propria invenzione e sostituendole afferma che queste costituiscono un ordine eccellente. Juan Donoso Cortés Usiamo il vocabolo Rivoluzione per indicare un movimento che mira alla distruzione di un potere o di un ordine legittimo e all’instaurazione, al suo posto, di uno stato di cose (intenzionalmente non vogliamo dire “ordine di cose) o di un potere illegittimo. Plinio Corréa de Oliveira Se la Rivoluzione è il disordine, la Contro-Rivoluzione è la restaurazione dell’Ordine. Ossia, di una civiltà cristiana, austera e gerarchica, sacrale nei suoi fondamenti, antiugualitaria ed antiliberale. Plinio Corréa de Oliveira
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Gli autori
MASSIMARIO DEL PENSIERO CONSERVATORE
IDEOLOGIA:NEGAZIONE DI OGNI IDENTITA’
Manifesto delle identità e delle tradizioni
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