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massimario del pensiero conservatore la rivista
Manifesto delle identità e delle tradizioni
1.Patria intesa come Terra dei Padri.
2. Le origini valgono più dell’originalità.
3. Più dei tempi contano i luoghi.
4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.
5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.
6. La realtà produce la norma.
7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.
8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.
9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.
10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.
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marxismo
Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo. Leo Longanesi Dalla Rivoluzione francese nacque il movimento comunista di Babeuf. E più tardi, dallo spirito sempre più attivo della Rivoluzione, sorsero le scuole del comunismo utopistico del secolo XIX e il comunismo detto scientifico di Marx. Plinio Corréa de Oliveira Ogni tappa della rivoluzione, se paragonata a quella precedente, ne costituisce il compimento e l’esasperazione fino alle estreme conseguenze. L’umanesimo naturalista e il protestantesimo si sono compiuti e sono giunti alle loro estreme conseguenze nella Rivoluzione francese, e questa, a sua volta, si è compiuta ed è giunta alle sue estreme conseguenze nel grande processo rivoluzionario di bolscevizzazione del mondo contemporaneo. Plinio Corréa de Oliveira La concezione utopistica dell’anarchismo marxista, secondo la quale un’umanità evoluta, vivente in una società senza classi ne governo, potrebbe godere dell’ordine perfetto e della più completa libertà, senza che da questo derivi disuguaglianza alcuna, è l’ideale simultaneamente più liberale e più ugualitario che si possa immaginare. Plinio Corréa de Oliveira I marxisti definiscono la borghesia in chiave economica per nascondere il fatto che vi appartengono. Nicolàs Gòmez Dàvila
Quando si smetterà di lottare per il possesso della proprietà privata, si lotterà per l’usufrutto della proprietà pubblica. Nicolàs Gòmez Dàvila
La cultura non riempirà mai l’ozio del lavoratore poichè non è altro che il lavoro dell’ozioso. Nicolàs Gòmez Dàvila Marx mette al servizio del proletariato le accuse che gli scrittori reazionari hanno mosso alla società borghese. Nicolàs Gòmez Dàvila Le categorie marxiste, da sole, non riescono a spiegare neppure il marxismo. Nicolàs Gòmez Dàvila Quando si definisce la proprietà come funzione sociale, arriva la confisca; quando si definisce il lavoro come funzione sociale, arriva la schiavitù. Nicolàs Gòmez Dàvila Il marxismo avrà pace solo quando sarà riuscito a trasformare contadini ed operai in impiegati piccolo-borghesi. Nicolàs Gòmez Dàvila Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi. Nicolàs Gòmez Dàvila Il proletariato detesta nella borghesia soltanto la difficoltà economica di imitarla. Nicolàs Gòmez Dàvila Il marxismo non ha trovato posto nella filosofia grazie alle sue imprese filosofiche, ma grazie ai suoi successi politici. Nicolàs Gòmez Dàvila Il proletario moderno crede nell’onnipotenza dell’uomo, nel bene come nel male. Così, la sua situazione gli è tanto più insopportabile quanto più la ritiene arbitraria: “se gli uomini volessero” – egli pensa – “potrebbe andare altrimenti!” Da qui l’impulso rivoluzionario: giacchè tutto potrebbe cambiare, bisogna che tutto cambi! Il contadino, invece, sa bene quanto contano, di fronte alle fatalità, il desiderio e lo sforzo dell’uomo. Gustave Thibon |
Gli autori
MASSIMARIO DEL PENSIERO CONSERVATORE
IDEOLOGIA:NEGAZIONE DI OGNI IDENTITA’
Manifesto delle identità e delle tradizioni
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