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massimario del pensiero conservatore la rivista
Manifesto delle identità e delle tradizioni
1.Patria intesa come Terra dei Padri.
2. Le origini valgono più dell’originalità.
3. Più dei tempi contano i luoghi.
4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.
5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.
6. La realtà produce la norma.
7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.
8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.
9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.
10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.
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Istruzione
Tutto ciò che non so l'ho imparato a scuola. Leo Longanesi Ne io, ne quanti meco consentono nelle teorie conservatrici dell’ordine sociale, avversano l’istruzione; noi la vogliamo anzi la promuoveremo sempre. (...) Larga istruzione si porga al popolo, s’educhino i poveri fanciulli, imparino ciò che devono imparare ciascheduno secondo la classe in cui è nato, o secondo la professione che si destina, ed oltre ancora se per particolare ingegno può aspirare a maggiore altezza di studi. Clemente Solaro della Margarita Separare i migliori elementi dai peggiori è per il vero conservatore il sistema più adatto allo sviluppo sociale, mentre il mescolare dei tardi con i pronti, dei sani con gli ammalati, degli intelligenti con gli stupidi, degli attivi con i passivi è il sistema più adatto a ritardarlo. Giuseppe Prezzolini Il vero conservatore sa che la ricchezza non sostituisce la capacità, nè la povertà costituisce un merito; e che la migliore atmosfera sociale è quella nella quale i più attivi, i più onesti, i più colti, i più capaci, occupano i posti di comando. Il privare i pochi abili del poter sfruttare le opportunità che incontrano o inventano è una tirannia uguale al rendere schiavi i più per beneficio di pochi. Giuseppe Prezzolini Il vero conservatore ritiene che in generale sia un bene che un popolo sia istruito, ma che non sempre l’istruzione favorisca la sua felicità e contribuisca a mantenere la sua identità. Giuseppe Prezzolini Educare l’uomo è impedirgli la “libera espressione della sua personalità”. Nicolàs Gòmez Dàvila Attualmente l’educazione è un compito specializzato e problematico. Una società gerarchizzata, invece, educa naturalmente. Nicolàs Gòmez Dàvila Chi cerchi di educare e non di sfruttare, si tratti di un popolo o di un fanciullo, non gli parla facendo la vocina infantile. Nicolàs Gòmez Dàvila La scuola elementare ha ammazzato la cultura popolare, l’università sta ammazzando la cultura. Nicolàs Gòmez Dàvila L’idea del libero sviluppo della personalità sembra degna d’ammirazione sinchè non incappa in individui la cui personalità si è sviluppata liberamente. Nicolàs Gòmez Dàvila La disciplina non è tanto una necessità sociale quanto un bisogno estetico. Nicolàs Gòmez Dàvila
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Gli autori
MASSIMARIO DEL PENSIERO CONSERVATORE
IDEOLOGIA:NEGAZIONE DI OGNI IDENTITA’
Manifesto delle identità e delle tradizioni
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