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Manifesto delle identità

e delle tradizioni

 

1.Patria intesa come Terra dei Padri.

 

2. Le origini valgono più dell’originalità.

 

3. Più dei tempi contano i luoghi.

 

4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.

 

5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.

 

6. La realtà produce la norma.

 

7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.

 

8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.

 

9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.

 

10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.


www.marascio.it

www.diramm.it

 

Conservatorismo

 

Il conservatorismo, ci dicono, è antiquato. L’accusa è assurda, e dovremmo dirlo con audacia: le leggi di Dio e della natura non portano data.

Barry Goldwater

 

I principi sui quali si fonda la posizione politica conservatrice sono stati stabiliti da un processo che non ha nulla a che fare col paesaggio sociale, economico e politico, il quale muta di decennio in decennio e da un secolo all’altro.

Barry Goldwater

 

I principi del conservatorismo sono derivati dalla natura dell’uomo e dalle verità che Iddio ha rivelato intorno alla Sua creazione.

Barry Goldwater

 

Le circostanze,sì mutano;e così anche i problemi che sono plasmati dalle circostanze. Ma i principi che governano la soluzione dei problemi non possono cambiare. Insinuare che la filosofia conservatrice sia antiquata sarebbe come che i Dieci Comandamenti o la politica di Aristotele sono antiquati.

Barry Goldwater

 

Il metodo conservatore di affrontare i problemi consiste semplicemente nel tentativo di applicare la saggezza, l’esperienza e le verità rivelate del passato ai problemi d’oggi. Non si tratta di trovare nuove o diverse verità, ma di imparare come le verità stabilite possano applicarsi ai problemi del mondo contemporaneo.

La visione conservatrice difende la natura normativa e la sacralità della vita umana, e l’origine storica delle costituzioni politiche, affatto prodotte da esperimenti di ingegneria socio-politica.

Russel Kirk

La visione del mondo conservatrice implica l’affermazione dell’esistenza di Dio come dato di senso comune, ben prima ed oltre ogni dimostrazione razionale; la convinzione dell’intima unione, non della rigida identità, fra ordine morale interiore ed ordine socio politico.

Russel Kirk

 

Il conservatorismo propugna la venerazione per la pluralità sociale e per la struttura gerarchica – ossia ordinata, cioè dotata di un senso, di un’origine e di una meta – dei modelli di vita socio-politica pre-illuministici a fronte dell’unica eguaglianza fra gli uomini che venga ammessa, ovvero quella morale di fratelli perchè figli di un unico padre.

Russel Kirk

 

La visione conservatrice inorridisce nei confronti di tutto quanto sappia anche solo lontanamente di egualitarismo, di collettivismo, di coercizione, di dirigismo, di dispotismo, di utilitarismo, di positivismo e di radicalismo ideologico.

Russel Kirk

 

Il conservatorismo mira alla tutela ed alla garanzia, sopratutto con argomenti di natura morale, dei principi di libertà – libertà concrete, puntuali – e di proprietà privata.

Russel Kirk

 

La visione conservatrice ha fiducia nei confronti della trasmissione delle consuetudini, degli usi, dei costumi e delle leggi positive quale forza positiva in grado di plasmare il vivere comunitario degli uomini, ossia la “democrazia dei defunti” di cui parla G. K. Chesterton, fondata sul “contratto sociale” burkeano che lega le generazioni fra di loro e con l’Onnipotente in un patto vincolante gli avi, i vivi e i nascituri.

Russel Kirk

 

L’intervento umano (Nel formare una costituzione) non deve giungere oltre il riconoscimento dei diritti che già esistevano ma erano misconosciuti o contestati. Se gli imprudenti oltrepassano questi limiti con riforme temerarie, la nazione finisce per perdere quel che possedeva senza ottenere quello che vuole.

Joseph de Maistre

Non innovare se non molto raramente e sempre con moderazione e tremore.

Joseph de Maistre

Un errore assai funesto è quello di legarsi troppo rigidamente ai monumenti antichi. Certo, si deve portare loro rispetto, ma sopratutto bisogna tener conto di ciò che i giureconsulti chiamano l’ultimo stato. Ogni costituzione libera è di per se variabile; ed è variabile nella misura in cui è libera; volerla ricondurre ai suoi elementi originari senza modificare nulla è un’impresa folle.

Joseph de Maistre

Il principio religioso è per eccellenza creatore e conservatore.

Joseph de Maistre

Se si vuol conservare tutto, tutto si consacri.

Joseph de Maistre

Si dice: “dal momento che il Re è caduto dal suo trono non bisogna rimpiazzarlo”. Per quale motivo, per quale legge, per quale convenienza una cosa eccellente, una volta abbattuta, non si dovrebbe più rialzare?

Joseph de Maistre

La ragione umana, abbandonata a se stessa, è perfettamente nulla, non soltanto per la creazione ma anche per la conservazione di ogni associazione religiosa e politica: essa infatti non genera che dispute, mentre l’uomo per muoversi nella vita non ha bisogno di problemi ma di credenze.

Joseph de Maistre

Ogni regime è buono quando è stabilito ed esiste da lungo tempo senza contestazione.

Joseph de Maistre

Ricordatevi che ogni nazione ha nelle sue leggi e nelle sue antiche tradizioni tutto quel che le serve per essere felice, per quanto lo possa essere, e che prendendo quelle leggi venerabili come fondamento per i vostri lavori rigeneratori, voi potete dimostrare tutta la vostra perfettibilità senza lanciarvi in funeste innovazioni.

Joseph de Maistre

Ma si può giungere a veder chiaro nella confusione attuale?
Questione di metodo, questione di punto di vista.
Quale punto di vista?
Osservare anzitutto il contemporaneo, guardare non avanti ma indietro;
considerare il presente come il compimento del passato, e del passato remoto;
cercare nel passato le cause di cui oggi subiamo gli effetti.
Questo è il solo punto di vista da cui si possa tentare la storia del contemporaneo.
Come, dall'oggi, misurare l'importanza degli avvenimenti attuali?
Ciò che ci può dare la misura dei fatti contemporanei, indicarci la loro direzione
e insegnarci il loro significato storico è il legame che li unisce a fatti anteriori,
la linea su cui si situano, gli avvenimenti oppure le idee di cui sono la conseguenza.

Gonzague de Reynold

Uno stato privo dei mezzi per operare qualche cambiamento è privo dei mezzi per conservarsi.

Edmund Burke

Innovare non vuol dire riformare.

Edmund Burke

Il vero conservatore è realistico; parte dal principio che gli uomini “non sono uguali”. Ogni costituzione che parta da principi differenti porta inevitabilmente con sé enormi scompensi colmati soltanto da ipocrisie.

Giuseppe Prezzolini

Il vero conservatore accetta la necessita' dei cambiamenti politici, poiche' la storia e' cambiamento continuo; ma vuole che il cambiamento avvenga con prudenza, con successivi e tempestivi gradi.

Giuseppe Prezzolini

Il vero conservatore ha rispetto piuttosto per il tempo che per lo spazio, e tiene conto della qualità piuttosto che della quantità. Non disprezza le cognizioni, ma sa che non hanno valore senza i principi. Sa andare all’indietro perchè, per andare avanti, bisogna qualche volta arretrare per prender meglio la spinta.

Giuseppe Prezzolini

Per un vero conservatore il più importante scopo di ogni comunità è quello di mantenere intatte le proprie caratteristiche di usi, di costumi, di lingua e, quando è il caso, di razza e di religione; a questo scopo segue quello di assicurare al maggior numero il benessere necessario allo sviluppo di tutte le qualità potenziali dei singoli.

Giuseppe Prezzolini

Il vero conservatore sa che la distruzione o alterazione di una istituzione può provocare in altre istituzioni l’indebolimento dell’equilibrio generale di una società.

Giuseppe Prezzolini

Il vero conservatore riconosce come legge naturale che ogni società lotta per conservare se stessa e, naturalmente, preferisce il proprio puzzo all’odore degli altri.

Giuseppe Prezzolini

 

Il tempo è temibile non tanto perchè uccide, quanto perchè smaschera.

Nicolàs Gòmez Dàvila

Civiltà è quel che i vecchi riescono a salvare dalla carica dei giovani idealisti.

Nicolàs Gòmez Dàvila

Laddove si riconosca una gerarchia di valori oggettivi, il capriccio non è pericoloso. Qualsiasi cosa può legittimamente affascinarci se non ne alteriamo il rango.

Quando invece supponiamo che sia il gusto a regolare il valore, la più lieve disattenzione scatena catastrofi. Le stupidaggini sono temibili quando si autoproclamano atti di ragione.

Nicolàs Gòmez Dàvila

Una convinzione che non poggi su palafitte scettiche sprofonda.

Nicolàs Gòmez Dàvila

Il passato che il reazionario loda non è epoca storica ma norma concreta.

Nicolàs Gòmez Dàvila

 

Quel che il reazionario ammira di altri secoli non è la loro realtà, sempre miserabile, ma la norma peculiare alla quale disobbedivano.

Nicolàs Gòmez Dàvila

Il conservatorismo non pretende che la società viva nel passato, ma che non si nutra di frottole.

Nicolàs Gòmez Dàvila

A seconda del contesto storico, il conservatorismo varia l’accento prosodico della sua frase eterna.

Nicolàs Gòmez Dàvila

Agire nella storia non significa tanto modificare avvenimenti pratici quanto dar forma con un gesto, un’opera, un libro a un significato eterno.

Nicolàs Gòmez Dàvila

Mi ha molto preoccupato il vedere tante persone dagli istinti conservatori che oggi sentono il bisogno di scusarsene

Barry Goldwater

Le radici, quando sono profonde, non gelano.

J.R.R. Tolkien

Proprio così, postero diretto, quando vedrai sulla terra che coprirà lo chassis di tuo padre il marmo recante inciso ‘Fu un uomo probo’ cancella e scrivi ‘Fu un reazionario’. Non lasciare che si calunni la memoria di tuo padre.

Giovannino Guareschi

 

 

a   Stefano Staiano

 

 

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Guareschi

Kirk

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Taparelli D'Azeglio

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Tolkien

 


 

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