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Manifesto delle identitā

e delle tradizioni

 

1.Patria intesa come Terra dei Padri.

 

2. Le origini valgono pių dell’originalitā.

 

3. Pių dei tempi contano i luoghi.

 

4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.

 

5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.

 

6. La realtā produce la norma.

 

7. Identitā intese come ricchezza e non limite per la persona.

 

8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.

 

9. La politica prima dell’economia. L’identitā prima della politica.

 

10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.


www.marascio.it

www.diramm.it

 

Comunismo

 

Il militante comunista prima della sua vittoria merita il massimo rispetto. Dopo non sarā che un borghese indaffarato.

Nicolās Gōmez Dāvila

La religione non č nata dall’esigenza di assicurare solidarietā sociale, come le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo.

Nicolās Gōmez Dāvila

Nella societā medievale la societā č lo Stato; nello societā borghese Stato e societā si contrappongono; nella societā comunista lo Stato č la societā.

Nicolās Gōmez Dāvila

Il comunista odia il capitalismo per il complesso di Edipo.

Il reazionario si limita a osservarlo con sguardo xenofobo.             

Nicolās Gōmez Dāvila

L’opera poetica del buon poeta comunista (Aragon, Eluard, Neruda, ecc.) si divide in due parti: la parte poetica e la parte comunista.

Nicolās Gōmez Dāvila

Una societā fondata sul lavoro non sogna che il riposo.

Leo Longanesi

Dalla Rivoluzione francese nacque il movimento comunista di Babeuf. E pių tardi, dallo spirito sempre pių attivo della Rivoluzione, sorsero le scuole del comunismo utopistico del secolo XIX e il comunismo detto scientifico di Marx.

Plinio Corréa de Oliveira

Ogni tappa della rivoluzione, se paragonata a quella precedente, ne costituisce il compimento e l’esasperazione fino alle estreme conseguenze.  L’umanesimo naturalista e il protestantesimo si sono compiuti e sono giunti alle loro estreme conseguenze nella Rivoluzione francese, e questa, a sua volta, si č compiuta ed č giunta alle sue estreme conseguenze nel grande processo rivoluzionario di bolscevizzazione del mondo contemporaneo.

Plinio Corréa de Oliveira

La concezione utopistica dell’anarchismo marxista, secondo la quale un’umanitā evoluta, vivente in una societā senza classi ne governo, potrebbe godere dell’ordine perfetto e della pių completa libertā, senza che da questo derivi disuguaglianza alcuna, č l’ideale simultaneamente pių liberale e pių ugualitario che si possa immaginare.

Plinio Corréa de Oliveira

I marxisti definiscono la borghesia in chiave economica per nascondere il fatto che vi appartengono.

Nicolās Gōmez Dāvila

 

Quando si smetterā di lottare per il possesso della proprietā privata, si lotterā per l’usufrutto della proprietā pubblica.

Nicolās Gōmez Dāvila

                                                                      

La cultura non riempirā mai l’ozio del lavoratore poichč non č altro che il lavoro dell’ozioso.

Nicolās Gōmez Dāvila

Marx mette al servizio del proletariato le accuse che gli scrittori reazionari hanno mosso alla societā borghese.

Nicolās Gōmez Dāvila

Le categorie marxiste, da sole, non riescono a spiegare neppure il marxismo.               

Nicolās Gōmez Dāvila

Quando si definisce la proprietā come funzione sociale, arriva la confisca; quando si definisce il lavoro come funzione sociale, arriva la schiavitų.

Nicolās Gōmez Dāvila

Il marxismo avrā pace solo quando sarā riuscito a trasformare contadini ed operai in impiegati piccolo-borghesi.

Nicolās Gōmez Dāvila

Da sempre in politica patrocinare la causa del povero č stato il mezzo pių sicuro per arricchirsi.

Nicolās Gōmez Dāvila

Il proletariato detesta nella borghesia soltanto la difficoltā economica di imitarla.

Nicolās Gōmez Dāvila

Il marxismo non ha trovato posto nella filosofia grazie alle sue imprese filosofiche, ma grazie ai suoi successi politici.

Nicolās Gōmez Dāvila

Il proletario moderno crede nell’onnipotenza dell’uomo, nel bene come nel male. Cosė, la sua situazione gli č tanto pių insopportabile quanto pių la ritiene arbitraria: “se gli uomini volessero” – egli pensa – “potrebbe andare altrimenti!” Da qui l’impulso rivoluzionario: giacchč tutto potrebbe cambiare, bisogna che tutto cambi!

Il contadino, invece, sa bene quanto contano, di fronte alle fatalitā, il desiderio e lo sforzo dell’uomo.

Gustave Thibon

 

a   Stefano Staiano

 

 

Gli autori

 

Belloc

Burke

Corręa de Oliveira

de Bonald

de Maistre

de Tejada

del noce

de'Sivo

Donoso Cortés

Chateaubriand

Chesterton

Goldwater

Gomez Davila

Guareschi

Kirk

Lanteri

Leopardi

Longanesi

Prezzolini

Principe di Canosa

Rosmini

Solaro della Margarita

Taparelli D'Azeglio

Thibon

Eliot

Tolkien

 


 

MASSIMARIO DEL PENSIERO CONSERVATORE


 

Identitā occidentale

 


IDEOLOGIA:

NEGAZIONE DI OGNI IDENTITA’


 

ISLAM:

UN TOTALITARISMO RELIGIOSO. 

 


 

L'anima della politica

 


 

LA VERA DESTRA

 


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Manifesto delle identitā e delle tradizioni