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Manifesto delle identità

e delle tradizioni

 

1.Patria intesa come Terra dei Padri.

 

2. Le origini valgono più dell’originalità.

 

3. Più dei tempi contano i luoghi.

 

4. Elogio delle benefiche disuguaglianze contro l’appiattimento egualitario.

 

5. Concretezza delle tradizioni anziché astrattezza delle utopie.

 

6. La realtà produce la norma.

 

7. Identità intese come ricchezza e non limite per la persona.

 

8. Orgoglio nazionale, regionale, civico e familiare.

 

9. La politica prima dell’economia. L’identità prima della politica.

 

10. Scetticismo, anziché stupidi entusiasmi.


www.marascio.it

www.diramm.it

 

 Le massime di Giuseppe Prezzolini

 

CONSERVATORISMO VALORI

Il vero conservatore ha rispetto piuttosto per il tempo che per lo spazio, e tiene conto della qualità piuttosto che della quantità. Non disprezza le cognizioni, ma sa che non hanno valore senza i principi. Sa andare all’indietro perchè, per andare avanti, bisogna qualche volta arretrare per prender meglio la spinta.

Giuseppe Prezzolini

VALORI TRADIZIONE

Il vero conservatore è persuaso di essere, se non l’uomo di domani, certamente l’uomo del dopodomani, che sarà riconosciuto quando i suoi avversari democratici avranno fatto fallimento. Il vero conservatore si sente rinnovatore delle leggi eterne dimenticate stupidamente, nascoste ipocriticamente, trascurate imponentemente, violate quotidianamente.

Giuseppe Prezzolini

PROGRESSISMO

Il conservatore non è contrario alle novità perchè nuove; ma non scambia l’ignoranza degli innovatori per novità.

Giuseppe Prezzolini

REALISMO

Il vero conservatore è per natura contro l’astrattismo, per il provato contro il teorizzato, per il permanente contro il transuente.

Giuseppe Prezzolini

REALISMO PATRIOTTISMO SACRALITà

Gli elementi naturali della società sono per il vero conservatore la proprietà privata, la famiglia, la patria e la religione.

Giuseppe Prezzolini

REALISMO SAGGEZZA

Il vero conservatore esalta il senso della responsabilità contro la leggerezza, l’improvvisazione, la negligenza, la procrastinazione, l’insolente sovvertimento e l’utopia. Il vero conservatore deve agire, ma con coscienza; pensare, ma con rispetto del passato; prevedere, ma senza dimenticare.

Giuseppe Prezzolini

UTOPIA REALISMO

Il vero conservatore reputa utopici i programmi universali come abolire la povertà, l’analfabetismo, la fame in tutti i paesi del mondo; e propone programmi parziali, limitati a un dato paese, a un dato periodo di tempo per ottenere frutti sensibili.

Giuseppe Prezzolini

PROGRESSISMO

Il vero conservatore considera l’idea di progresso come un errore logico, perchè non si sa se si progredisce se non si sa in quale direzione si va e dove ci si vuole fermare; è come un errore sperimentale, perchè non sempre ciò che viene dopo è migliore di quello che lo ha preceduto.

Giuseppe Prezzolini

SOCIALISMO PESSIMISMO ANTROPOLOGICO

Il vero conservatore non ritiene che la povertà e l’insuccesso non siano dovuti sempre alle condizioni sociali o all’ignoranza degli individui; sa che dipendono da condizioni generali della vita, da scarsa capacità o da volontà di lavorare, da povertà d’immaginazione, da inferiorità o da accidenti fisici o fisiologici; ai quali si deve provvedere con la carità privata o pubblica, e, tanto meglio, quanto più diretta locale, e meno burocratica che possa essere; non già con modificazioni delle strutture sociali.

Giuseppe Prezzolini

CONSERVATORISMO GOVERNO STATO

Per un vero conservatore il più importante scopo di ogni comunità è quello di mantenere intatte le proprie caratteristiche di usi, di costumi, di lingua e, quando è il caso, di razza e di religione; a questo scopo segue quello di assicurare al maggior numero il benessere necessario allo sviluppo di tutte le qualità potenziali dei singoli.

Giuseppe Prezzolini

CONSERVATORISMO

Il vero conservatore sa che la distruzione o alterazione di una istituzione può provocare in altre istituzioni l’indebolimento dell’equilibrio generale di una società.

Giuseppe Prezzolini

UOMO GOVERNO ISTRUZIONE MERITO

Separare i migliori elementi dai peggiori è per il vero conservatore il sistema più adatto allo sviluppo sociale, mentre il mescolare dei tardi con i pronti, dei sani con gli ammalati, degli intelligenti con gli stupidi, degli attivi con i passivi è il sistema più adatto a ritardarlo.

Giuseppe Prezzolini

REALISMO UGUAGLIANZA COSTITUZIONE

Il vero conservatore è realistico; parte dal principio che gli uomini non sono uguali. Ogni costituzione che parta da principi differenti porta inevitabilmente con se enormi scompensi colmati soltanto da ipocrisie.

Giuseppe Prezzolini

EGUAGLIANZA COSTITUZIONE

Gli uomini sono diseguali per salute, per età, per sesso, per apparenza, per educazione, per ingegno, per forza, per coraggio, per bontà, per onestà e per molte altre condizioni dovute alla ereditarietà ed alla fortuna. Ogni legislazione o costituzione che non tenga conto di questo è da considerarsi non soltanto vana ma dannosa.

Giuseppe Prezzolini

CONSERVATORISMO PATRIOTTISMO

Il vero conservatore riconosce come legge naturale che ogni società lotta per conservare se stessa e, naturalmente, preferisce il proprio puzzo all’odore degli altri.

Giuseppe Prezzolini

AUTORITà VALORI

Il vero conservatore sa che la maggiore fonte di rispetto sociale è l’autorità, che l’esempio vale più dei discorsi; e quindi cercherà di essere un campione, insieme con la propria famiglia, delle virtù che fanno generalmente guadagnare l’autorità: ossia il compimento dei propri doveri, l’onestà personale, la capacità di giudizio non partigiano, il mantenimento della parola data, la specchiatezza dei costumi, la coerenza dell’azione con il pensiero, la modestia nella vita sociale.

Giuseppe Prezzolini

LIBERTà DIRITTI

Il vero conservatore sa che la libertà individuale è una grande fonte di scoperte, di invenzioni, di spinte; ma anche di oppressioni, di mutilazioni, di distruzioni dei più deboli. Nessuna regola esiste che misuri il momento in cui una libertà diventa nociva; ma è certo per il conservatore che la libertà personale non può essere un diritto, bensì è una concessione che lo Stato può negare, ritirare o moderare.

Giuseppe Prezzolini

STORIA

Il vero conservatore sa che la storia non si ripete mai esattamente, e che nessuno impara dai suoi insegnamenti più di quello che è capace per natura di apprendere. Però sa che ci sono modelli di accadimenti che per natura possono suggerire attenzioni, precauzioni e soluzioni per evitare danni, decadenze, disastri: sempre che l’insegnamento non sia una formula e i provvedimenti non vengano misurati con la bilancia senza cifre di giudizio.

Giuseppe Prezzolini

RICCHEZZA ISTRUZIONE

Il vero conservatore sa che la ricchezza non sostituisce la capacità, nè la povertà costituisce un merito; e che la migliore atmosfera sociale è quella nella quale i più attivi, i più onesti, i più colti, i più capaci, occupano i posti di comando. Il privare i pochi abili del poter sfruttare le opportunità che incontrano o inventano è una tirannia uguale al rendere schiavi i più per beneficio di pochi.

Giuseppe Prezzolini

ISTRUZIONE IDENTITà

Il vero conservatore ritiene che in generale sia un bene che un popolo sia istruito, ma che non sempre l’istruzione favorisca la sua felicità e contribuisca a mantenere la sua identità.

Giuseppe Prezzolini

PESSIMISMO ANTROPOLOGICO UOMO

Il vero conservatore è piuttosto pessimista per natura; non crede che gli uomini nascano buoni e siano fatti cattivi dalla società, bensì che quel poco di buono che ci si può aspettare dagli uomini è il risultato lento di secoli di lotta e di compressione della società per ottenere da esseri naturalmente aggressivi uno sforzo di collaborazione. Il vero conservatore sa che la devozione alla patria, il senso del dovere, il rispetto umano sono virtù di pochi.

Giuseppe Prezzolini

DEMOCRAZIA DISPOTISMO

Il vero conservatore considera con sospetto tanto il dominio dei dittatori quanto quello delle folle.

Giuseppe Prezzolini

DEMOCRAZIA

Il vero conservatore è convinto che la democrazia sia la forma di governo più facilmente corrompibile, e che specialmente quella parlamentare offra l’occasione e la tentazione ai deputati di approfittare del denaro pubblico, sia direttamente per loro e per le loro famiglie, sia indirettamente per comperare con favori dannosi al pubblico interesse alcune schiere di elettori, o nella propria città o in una determinata classe.

Giuseppe Prezzolini

PROGRESSISMO

Il vero conservatore non reputa che per essere moderni occorra scrivere in modo da non essere intesi,; che per protestare contro le ingiustizie sociali si debbano portare i capelli lunghi e la biancheria sporca; che per provare l’uguaglianza dei sessi si invertano i sessi; che per mostrare l’apertura della mente si adottino i costumi di altri popoli; che per confermare la propria religione si accetti la religione degli altri.

Giuseppe Prezzolini

LIBERTà DIRITTI

La libertà individuale è per il vero conservatore una fonte preziosa di vita in uno stato, ma va considerata piuttosto una concessione che un diritto.

Giuseppe Prezzolini

DIRITTI

Il vero conservatore sa che per ogni regola generale ci sono delle eccezioni e ne terrà conto nella formulazione delle proibizioni.

Giuseppe Prezzolini

CAPITALISMO POLITICA

Il vero conservatore spingerà la società a comprendere che i conflitti dei lavoratori con i capitalisti debbono esser risolti da un giudice senza il ricorso al barbaro e dispendioso sistema dello sciopero.

Giuseppe Prezzolini

PESSIMISMO ANTROPOLOGICO SCETTICISMO

Il vero conservatore ritiene che gli uomini non siano buoni per natura, cioè capaci di superare l’egoismo personale e familiare necessario per vivere; e che, lasciati a se stessi, senza la necessità che li spinge a guadagnare, senza la minaccia della punizione che li tiene lontani dalla violazione delle leggi, senza gli incentivi dell’orgoglio e della vanità che li spingono a partecipare attivamente alla vita sociale, essi si darebbero nella maggior parte dei casi all’infingardaggine, poi alla baldoria e, finalmente, alla dissipazione dei beni ereditati.

Giuseppe Prezzolini

GUERRA REALISMO UTOPIA

Per un vero conservatore le divergenze tra Stati non possono esser tutte risolte con accordi dipendenti da ragioni e discussioni; e nessun tribunale internazionale esiste che abbia la forza per imporre l’esecuzione dei propri giudizi. Cosicchè, per quanto sarebbe augurabile una soluzione pacifica dei conflitti, bisogna rassegnarsi alla possibilità delle guerre. In tal caso il vero conservatore accetta il parere di coloro che da secoli hanno riconosciuto la preparazione militare e le alleanze protettive come i migliori mezzi per render meno frequenti, perchè più difficili, le minacce e le aggressioni armate.

 Giuseppe Prezzolini

CONSERVATORISMO

Il vero conservatore accetta la necessita' dei cambiamenti politici, poiche' la storia e' cambiamento continuo; ma vuole che il cambiamento avvenga con prudenza, con successivi e tempestivi gradi.

Giuseppe Prezzolini

CONSERVATORISMO REALISMO EGUAGLIANZA COSTITUZIONE

Il vero conservatore è realistico; parte dal principio che gli uomini “non sono uguali”. Ogni costituzione che parta da principi differenti porta inevitabilmente con sé enormi scompensi colmati soltanto da ipocrisie.

Giuseppe Prezzolini

 

 

 

 

 

a   Stefano Staiano

 

 

Gli autori

 

Belloc

Burke

Corrêa de Oliveira

de Bonald

de Maistre

de Tejada

del noce

de'Sivo

Donoso Cortés

Chateaubriand

Chesterton

Goldwater

Gomez Davila

Guareschi

Kirk

Lanteri

Leopardi

Longanesi

Prezzolini

Principe di Canosa

Rosmini

Solaro della Margarita

Taparelli D'Azeglio

Thibon

Eliot

Tolkien

 


 

MASSIMARIO DEL PENSIERO CONSERVATORE


 

Identità occidentale

 


IDEOLOGIA:

NEGAZIONE DI OGNI IDENTITA’


 

ISLAM:

UN TOTALITARISMO RELIGIOSO. 

 


 

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Manifesto delle identità e delle tradizioni